
Nasce nel 2019 a Carpi (MO) la startup innovativa che si è posta l’obiettivo di rendere comoda qualsiasi tipologia di scarpe con il tacco. Questo grazie a uno speciale dispositivo biomeccanico, Gait-Tech®, integrato nel soletto di montaggio della scarpa. «Abbiamo concepito questa innovazione – spiega Andrea Goldoni, AD di Gait-Tech – pensando alla scarpa classica elegante, al modello con il tacco alto. Questo è quello più affascinante ed esteticamente perfetto, ma ancora oggi il più difficile da indossare per un tempo prolungato.
A questa tipologia di scarpe non è mai stata apportata una significativa innovazione rispetto alle calzature outdoor o antinfortunistiche». Goldoni sottolinea che alcune aziende hanno pensato di poter ottenere qualche miglioramento con l’inserimento di supporti morbidi all’interno della scarpa. Questi però, «oltre a diminuire lo spazio di alloggiamento del piede, non riducono la sensazione di disagio e malessere. Inoltre non mantengono gli effetti benefici nel tempo».

La genesi del progetto
L’idea di creare il dispositivo Gait-Tech® nasce dalla ricerca, applicando al soletto di montaggio i principi che tengono conto dell’anatomia e fisiologia del piede e del benessere complessivo dell’individuo. Fondamentale l’incontro
di quattro persone che hanno creduto nel progetto: Andrea Goldoni (CEO, con esperienza imprenditoriale nell’azienda di famiglia), Simone Marchesini (esperto di tecniche ortopediche e ortesi plantari e titolare di un laboratorio ortopedico), Stefano Caiumi (fisioterapista, esperto in analisi del movimento e medicina riabilitativa) e Marcello Benetti (legale di impresa).
«Era il 2018 – racconta Goldoni – quando ho iniziato ad accusare dolori alla schiena. In quell’occasione ho conosciuto Simone Marchesini
e Stefano Caiumi. Oltre a sistemare la mia schiena in modo più efficace rispetto al solito, mi hanno parlato del principio ortopedico che poteva migliorare lo stato di benessere. Principio che fino a quel momento non era mai stato applicato alle scarpe con il tacco alto». L’idea, che ha poi preso forma nella startup, viene testata inizialmente su pazienti del laboratorio ortopedico di Marchesini con
un primo prototipo artigianale. A questo vengono apportati perfezionamenti di anno in anno, ottenendo fin da subito riscontri favorevoli.
Finché nel 2021 un nuovo incontro trasforma un progetto ancora a carattere artigianale in un prodotto realizzabile industrialmente.
Come funziona la soletta
«La scarpa con il tacco – spiega il CEO – costringe il piede a verticalizzarsi su un piano rigido e inclinato, spostando le sollecitazioni pressorie quasi totalmente sull’avampiede. In tal modo si induce lo spostamento del baricentro, e quindi del carico, sull’area metatarsale, imponendo a questi distretti un sovraccarico di tipo funzionale. Il nostro dispositivo, costituito da superfici di appoggio specifiche e differenziate per ogni singola testa metatarsale, alleggerisce invece la pressione su queste ossa. Inoltre favorisce un’andatura – in inglese “gait” – più sana e stabile e garantisce una postura più corretta». Il dispositivo utilizza materiali cellulosici certificati FSC e Zero Waste e un materiale tecnico a base polimerica arricchito dal guscio delle noci macinato.

Miglioramenti dello stato generale di salute
La particolarità della tecnologia è quella di essere una componente strutturale invisibile. Viene inserita nel soletto durante il processo di montaggio della calzatura, che non ne modifica lo stile, anche nel caso di design piuttosto complessi. Inoltre, non interferisce sui processi produttivi esistenti. «Invece di utilizzare materiale aggiuntivo per creare quell’effetto morbidezza, lo abbiano tolto, sostituendolo con un alloggiamento dei metatarsi che distribuisce in modo più equilibrato il peso corporeo tra le cinque teste metatarsali – spiega Goldoni –. Così abbiamo ridisegnato il rapporto del piede al suolo, ovvero la relazione biomeccanica piede-calzatura, migliorando di conseguenza l’appoggio del piede».
Tra i vantaggi che ci racconta il CEO, ci sono le falangi che partecipano in modo attivo al contatto con il suolo, dita più distese e piede che non scivola più in avanti. «A dimostrazione della sua efficacia, calzature con il nostro soletto sono state sottoposte a prove baropodometriche, dimostrando come le pressioni, oltre a distribuirsi meglio sull’avampiede, vengono trasferite in parte sul medio-piede e un po’ anche sul tallone, armonizzando lo schema del passo tra la parte dell’equilibrio e quella propulsiva. Questo favorisce la postura, la vascolarizzazione degli arti inferiori, oltre a esercitare un’influenza positiva sui muscoli scheletrici, migliorando lo stato di salute in generale». Goldoni spiega che oltre a essere brevettato in Italia e all’estero, Gait-Tech® ha una certificazione biomeccanica rilasciata dal Dottor Roberto Bevoni, PHD AD, dirigente medico del Reparto Ortopedia all’Ospedale Rizzoli di Bologna.

estetica del prodotto finito
Le prime collaborazioni
Il primo rappresentante del settore a credere nella validità del dispositivo è stato nel 2021 il designer Diego Dolcini, che si è unito al
team contribuendo alla realizzazione di un primo prototipo industriale prodotto in collaborazione con il solettificio Il Veliero. Si
tratta del partner produttivo dell’azienda, che può fornire i soletti, a seconda del desiderio del cliente, nella versione finita, oppure come
semilavorato da rifinire appoggiandosi al proprio fornitore di fiducia. Nel gennaio 2023 è stato lanciata sul mercato la prima capsule collection di scarpe con tacco 80 e 105 mm, in collaborazione con Dolcini. A questa si è aggiunta poi la collaborazione con Hugo Boss con la linea donna “Boss Powered by Gait-Tech”: quindici modelli con tacchi dai 40 ai 90 mm.
Anche il Consorzio Vero Cuoio Italiano ha scelto questa tecnologia per la sua limited edition firmata da Dolcini. Goldoni commenta queste collaborazioni sottolineando la versatilità della tecnologia per le scarpe formali con costruzione rigida. Dal lancio sul mercato nel 2024 Gait-Tech ha attivato numerose collaborazioni, con grandi gruppi, ma anche con realtà artigianali di dimensioni più piccole.


Il ruolo di partner
tecnologicoIl soletto Gait-Tech® è in grado di risolvere un problema storico per le calzature con il tacco alto: quello di coniugare
l’estetica con la salute, assicurando il benessere generale a chi le indossa. E lo fa aprendo collaborazioni con i calzaturifici che lo possono introdurre direttamente nella fase di montaggio della calzatura. «Fin dalle origini, – dichiara il CEO – il nostro obiettivo è stato quello di posizionarci tra i più qualificati fornitori di tecnologia al calzaturiero. La nostra intenzione è quella di operare nel mercato B2B, senza fare concorrenza ai brand e solettifici. Abbiamo creato una nostra collezione di scarpe, che dal 2024 è in vendita su un apposito sito web, solo per offrire una dimostrazione pratica di quali risultati si possono ottenere utilizzando il nostro dispositivo».



