Industria 4.0 e Smart Manufacturing, una nuova sfida

Sentiamo sempre più spesso parlare di Industria 4.0 e forse non abbiamo ancora realizzato che con questo termine si intende identificare una nuova rivoluzione industriale. Le altre tre sono state nel 1784, con la nascita della macchina a vapore; nel 1870 con l’avvento della produzione di massa grazie all’elettricità, al motore a scoppio e all’utilizzo del petrolio come fonte di energia; nel 1970 con la nascita dell’informatica da cui è scaturita l’era digitale destinata a incrementare i livelli di automazione avvalendosi dei sistemi elettronici dell’Information Technology.

Gli esperti non hanno ancora stabilito una data di inizio dell’Industria 4.0. E stanno cercando di capire come cambierà il mondo del lavoro. Ad oggi si stima che Industria 4.0 porterà alla creazione di due milioni di posti di lavoro ma si dice anche che ne spariranno sette, con un saldo negativo di cinque milioni di posti di lavoro.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha tracciato in un documento la via italiana per la competitività nel manifatturiero indicando otto aree di intervento:

  • rilanciare gli investimenti industriali con particolare attenzione a quelli in ricerca e sviluppo, conoscenza e innovazione;
  • favorire la crescita dimensionale delle imprese;
  • favorire la nuova imprenditorialità innovativa;
  • definire protocolli, standard e criteri di interoperabilità condivisi a livello europeo;
  • garantire la sicurezza delle reti (cybersecurity) e la tutela della privacy;
  • assicurare adeguate infrastrutture di rete;
  • diffondere le competenze per Industry 4.0;
  • canalizzare le risorse finanziarie.

Si dice che l’Italia uscirà con un pareggio dall’avvento di Industria 4.0 (200.000 posti creati e altrettanti persi), meglio di altri Paesi Europei. Cambieranno le competenze e le abilità ricercate per cogliere i benefici dello Smart Manufacturing, l’innovazione digitale nei processi dell’industria.

Ma il settore calzaturiero come si colloca in tutto questo? è davvero possibile pensare a un rilancio delle produzioni calzaturiere in Italia? Sarà sufficiente continuare a ritirarci nelle produzioni di fascia alta, con lavorazioni sempre più artigianali e di nicchia? Sarà possibile contrapporre allo Smart Manufacturing il fatto a mano dei nostri artigiani?

Di certo apprendere che Adidas aprirà un nuovo stabilimento in Georgia il prossimo anno; che Under Armour ha aperto un nuovo centro di progettazione e produzione a Baltimora; che Nike ha dichiarato di voler aprire più di uno stabilimento produttivo in Nord America; che New Balance non ha mai chiuso le sue linee di produzione e che infine Reebok prevede di aprire un nuovo laboratorio ad alta tecnologia nel Rhode Island può darci elementi su cui riflettere.

è vero: sulle linee automatizzate produrranno sneakers e articoli similari, piuttosto che calzature moda e lusso come stiamo facendo oggi in Italia. Ma chi ci dice che la rivoluzione non cambierà anche il gusto e le aspettative dei consumatori?

Industria 4.0 e Smart Manufacturing, una nuova sfida - Ultima modifica: 2016-12-01T15:33:56+01:00 da Paola Pagani

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