SKPR 2.0, la scarpa sostenibile di Rossignol-ACBC

Rossignol ha collaborato con ACBC per realizzare una nuova calzatura sostenibile, prodotta con materiale riciclato o di origine vegetale. Si tratta del modello SKPR 2.0, cuore della nuova collezione per l’outdoor estivo del marchio, che ha scelto di usare l’rPET, derivato da bottiglie in PET riciclate dopo l’utilizzo, e Freebio rPU, proveniente da scarti di fabbrica pre-consumo riciclati che vengono trattati e reinseriti in un nuovo prodotto per ridurre l’uso di materiali vergini.

In tal modo, le SKPR 2.0 hanno raggiunto il 50,36% di input eco-responsabile grazie all’utilizzo di materiali di origine biologica e/o riciclati negli accessori (lacci, tassello, filati per cuciture), nella fodera, nei rinforzi, nelle strutture (plantare, intersuola, suola) e nella tomaia. In particolare l’intersuola è realizzata utilizzando una bioplastica a contenuto vegetale derivata dalla melassa, un sottoprodotto dell’industria della canna da zucchero (BIOEVA); la tomaia con una percentuale di poliestere derivato dalla bottiglie di plastica riciclate (rPET); il battistrada utilizza una mescola prodotta a partire dagli scarti di produzione di gomma (ReRUBBER).

Ma non solo, tutto il processo è stato studiato per ridurre il più possibile le emissioni di CO2 e l’impatto sull’ambiente, grazie alla stretta collaborazione con ACBC (Anything Can Be Changed), consulente per la produzione di prodotti eco-responsabili, che collabora con più di 70 aziende del mondo sportswear e fashion in tutto il mondo e ogni anno contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 di circa un milione di scarpe.

SKPR 2.0, la scarpa sostenibile di Rossignol-ACBC - Ultima modifica: 2024-04-30T07:00:00+02:00 da Redazione

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