Anche nelle giornate calde, l’equitazione non si ferma. Lo sa bene Parlanti, un brand di spicco dell’equipaggiamento equestre che, per offrire anche d’estate uno stivale performante e confortevole ha collaborato con JV International, specializzata nello sviluppo e nella progettazione delle suole Michelin ad alte prestazioni. Il risultato è Malibù, un modello funzionale ed elegante, che unisce tecnologia all’avanguardia ed eccellenza artigianale.
I vantaggi della suola Michelin
Lo stivale è dotato di suola Michelin, nata dal know-how del team R&D di JV International. Questa è realizzata con una mescola specifica che garantisce resistenza all’abrasione ed elevata elasticità, offrendo al cavaliere controllo preciso e stabilità ottimale in sella. Il battistrada, progettato nei minimi dettagli, assicura la massima aderenza su ogni tipo di terreno e in qualsiasi condizione atmosferica. Le scanalature centrali, robuste e resistenti, contrastano l’usura provocata dalla staffa, mentre quelle laterali favoriscono una flessibilità ideale. Inoltre nella zona dell’avampiede, le scanalature interne assicurano precisione e reattività durante ogni fase della performance.

Grande cura al dettaglio è riservata anche a tutte le altre componenti di Malibù, a cominciare dalla scelta dei materiali, rigorosamente traspiranti e leggeri. La selezione accurata di pelle, microfibra e tessuto tecnico reticolato puntano a garantire freschezza e comfort ai piedi, anche con condizioni metereologiche di caldo e umido. Un elastico nella parte posteriore assicura poi una calzata ergonomica e duratura.
L’idea di progettare uno stivale equestre concepito sulle esigenze della stagione estiva segue il trend della moda di questo settore, in cui l’abbigliamento ha già introdotto capi tecnici e leggeri. Parlanti ha quindi voluto rispondere a questa esigenza anche sul fronte calzature, proponendo un modello di stivale non solo performante e confortevole, ma anche elegante. Il design di Malibù è contemporaneo e ricercato, impreziosito da una nuova piastrina metallica e dal restyling del logo, elementi distintivi della collezione Arya.
Lo sviluppo di Malibù
Lo sviluppo di Malibù è stato piuttosto insolito. In origine l’idea era quella di realizzare uno stivale elasticizzato. Come racconta però Daniele Parlanti, che oltre a guidare l’azienda è anche designer, il bozzetto di questa iniziale idea, seppur esteticamente bello, non era convincente dal punto di vista della funzionalità. Scartata quindi l’ipotesi di uno stivale senza cerniera, Parlanti inizia a ragionare su un modello estivo. Realizza infatti che lo stivale era l’unico prodotto equestre rimasto invariato rispetto all’introduzione della divisa estiva. Di qui si concentra su una nuova tipologia di calzatura e, dopo un’accurata progettazione e scelta dei materiali, nasce Malibù. Soddisfatto del risultato, Parlanti conclude che: «il piede di questo modello non esiste da nessuna parte. È una sneaker».